Home C'era una volta Tony Guttuso, eclettico chitarrista di studio

Tony Guttuso, eclettico chitarrista di studio

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Il 2 febbraio 1917 nasce a New York il chitarrista Anthony Guttuso detto Tony e chiamato anche Tony Gottuso, uno dei musicisti più popolari tra quelli che si esibiscono nel circuito newyorkese della seconda metà degli anni Trenta.

In sala per le principali etichette

Nel 1936 sostituisce Gene Stultz nell’orchestra di Artie Shaw con cui prende parte alle sedute di incisione negli ultimi mesi di quell’anno per la Brunswick. L’anno seguente torna in sala di registrazione in duo con il chitarrista John Cali per la Victor. Nel 1939 entra nella formazione dei Bouncing Brass di Paul Whiteman con la quale registra vari brani per la Decca. S

Dagli studi alla radio e alla tv

Sempre negli studi di registrazione della Decca suona con Frank Signorelli e con i Blues Boys di Erskine Butterfield sempre per Decca. Nella seconda metà degli anni Quaranta affianca al lavoro in studio la partecipazione alle orchestre fisse di vari programmi radiofonici e televisivi. Alla fine degli anni Cinquanta lascia l’attività professionale.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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