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Tutte le cause del gonfiore addominale

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gonfiore addominale

Il Prof. Dott. Pietro A. Migliaccio – Presidente Emerito della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione – interviene su un problema molto frequente in ogni periodo dell’anno, quello del gonfiore addominale e delle sue cause.

Il gonfiore addominale è un sintomo molto comune che si manifesta con una condizione di malessere caratterizzata da rigonfiamento e dolore. Spesso si hanno anche problemi di estetica legati all’abbigliamento: gli uomini sono costretti ad allentare le cinture o addirittura a sbottonare i pantaloni, mentre le donne sono costrette a indossare abiti larghi. Il gonfiore è causato da una presenza eccessiva di aria che si propaga lungo tutto il tubo digerente, che proviene in parte dal cavo orale ed in parte dall’attività metabolica del microbiota intestinale, ovvero dei batteri presenti nell’intestino.

Mangia lentamente e mastica bene il cibo

Una delle cause del gonfiore addominale è da ricercare nel modo in cui si mangia e mastica. Durante i pasti, insieme agli alimenti si inghiottisce aria e questo fenomeno è tanto più marcato quanto più è vorace l’approccio al cibo. Dunque, per ridurre il “fastidio” addominale è importante prima di tutto mangiare lentamente e masticare bene il cibo.

Perché? La cattiva masticazione e la rapida deglutizione del cibo aumentano la quantità di aria ingerita e impediscono la “prima digestione” del cibo che avviene nella bocca (Prima digestio fit in ore). Per digerire al meglio gli alimenti è fondamentale che essi vengano masticati accuratamente e amalgamati con la saliva che, grazie agli enzimi posseduti, è in grado di iniziare la digestione dei carboidrati. Inoltre, il bolo deve essere sminuzzato correttamente con i denti per essere più facilmente digeribile a livello dello stomaco e dell’intestino tenue. È altresì consigliabile non consumare bevande gassate, perché aumentano l’introduzione di anidride carbonica.

Gonfiore addominale e flora batterica intestinale

Il gonfiore addominale è dovuto anche alla produzione di gas derivanti dall’attività metabolica della flora batterica intestinale. Mangiare in modo scorretto, saltare i pasti, avere uno stile di vita sedentario ed essere sottoposti quotidianamente a situazioni stressanti, possono essere tutte condizioni che alterano la flora intestinale con maggior proliferazione di ceppi batterici che aumentano la produzione di gas. Anche le malattie gastrointestinali, virali o batteriche e l’uso di antibiotici possono causare uno squilibrio del microbiota dell’intestino favorendo gonfiore, colite e dolori addominali.

Distribuisci i pasti durante la giornata

È  importante fare sempre 5 pasti durante la giornata: colazione, pranzo, cena e due piccoli spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio, per non arrivare affamati e voraci ai pasti principali. È preferibile non fare pasti troppo abbondanti e consumare alimenti non eccessivamente grassi.

È opportuno inoltre:

  • ridurre il consumo dei formaggi
  • delle fritture
  • degli alimenti insaccati
  • delle salse preparate con maionese, besciamella, panna, burro, ecc.
  • di alcuni vegetali quali: broccoli, broccoletti, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, carciofi, lattuga, peperoni, patate e legumi. I vegetali, in particolar modo le brassicacee, contengono fibre che l’uomo non è in grado di digerire e pertanto vengono metabolizzate dalla flora intestinale con produzione di gas
  • attenzione anche alla frutta: è  preferibile consumarla ben matura e senza la buccia per evitare possibili fastidi. Le patate contengono una parte di amido resistente, anch’esso non digeribile, ed i legumi, oltre che essere ricchi di fibra, contengono nella buccia uno zucchero chiamato ribosio che fermenta nel tubo digerente.

Anche alcune regole comportamentali possono contribuire a ridurre questo disagio: sedersi sempre a tavola anche per mangiare un pasto frugale e camminare 10-15 minuti dopo il pasto.

Gonfiore addominale e patologie

Talvolta il gonfiore addominale può essere il sintomo di una patologia dell’apparato digerente come ad esempio l’ernia iatale, il reflusso gastroesofageo, la gastrite, etc. Per escludere problematiche a carico dell’apparato digerente prossimale è opportuno effettuare una visita medica gastroenterologica, analisi del sangue e se necessario praticare una esofagogastroduodenoscopia.

Altre cause di gonfiore addominale possono essere alcune patologie a carico del colon come la sindrome del colon irritabile, la diverticolosi del colon, la presenza di polipi, etc. In questo caso il medico e/o il gastroenterologo dovranno effettuare la diagnosi attraverso una colonscopia.

Anche alterazioni epatiche e della colecisti e problematiche del pancreas possono produrre come sintomo gonfiore dell’addome. Si dovranno escludere queste patologie con una ecografia epatica, delle vie biliari e pancreatica.

Gonfiore addominale e intolleranza al lattosio

Talvolta il gonfiore addominale può sopraggiungere dopo l’assunzione di specifici alimenti come ad esempio il latte e i latticini. In questo caso è la conseguenza di una intolleranza al lattosio che si può diagnosticare con il breath test al lattosio. Questo è uno zucchero composto da una molecola di glucosio e una di galattosio e per essere digerito necessita della presenza dell’enzima lattasi che si trova nell’orletto a spazzola dell’intestino. Geneticamente o per condizioni patologiche momentanee dovute a influenze intestinali o ad altre malattie dell’intestino si può avere una carenza totale o parziale di lattasi che produce aerofagia, gonfiore addominale e flatulenza.

Per approfondimenti su diete e alimentazione, visita il sito del Prof. Dott. Pietro A. Migliaccio

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Valentina Montagna
Età "non pervenuta "perché non mi convincono né rappresentano le connotazioni prettamente logico-matematiche. Gli unici algoritmi che sono disposta a prendere in considerazione (dovendoci avere a che fare) sono quelli di Mr. Google. Profondamente credo nell'essenza e nel suo linguaggio. Lavoro nel web, tra giochi di parole e loro sfaccettature, ma so cavarmela anche con qualche riga di codice. Parlo due lingue di "marca" occidentale e professo fede e filosofia buddista, perché mi rende libera da dogmi e catenacci che non mi interessano per natura. Come istruzione, ne ho ricevuta una di qualità abbastanza elevata, malgrado ciò continuo a sentirmi una perfetta ignorante, aspirante conoscitrice di verità relative. Per questo motivo credo nell'importanza di ascoltare attentamente ciò che gli altri hanno da dire, perché si può sempre imparare qualcosa di illuminante, o luminoso.