Home C'era una volta Vassili Karis, il pistolero greco

Vassili Karis, il pistolero greco

SHARE

Il 22 settembre 1938 nasce a Salonicco, in Grecia, Vassili Karamesinis, in arte Vassili Karis, uno dei protagonisti dell’epopea del western all’italiana.

La prima scrittura nei peplum

Nei primi anni Sessanta arriva a Cinecittà dove la sua prestanza fisica, l’aspetto mediterraneo con capelli e barba neri e occhi penetranti gli valgono una serie di scritture in vari film del genere mitologico, quelli che i francesi ribattezzano “peplum”. Da quel momento e per alcuni anni la sua presenza nel cinema italiano, soprattutto di quello “di genere” è costante. Il suo esordio su grande schermo risale al 1961 nel film Il conquistatore di Corinto di Mario Costa: dove utilizza il suo vero nome e la sua prima partecipazione a un western all’italiana è del 1966 quando in I cinque della vendetta di Aldo Florio, nel quale interpreta la parte di uno dei cinque vendicatori della morte del pacifista Jim ucciso dai fratelli Gonzales. Per arrivare al primo vero ruolo da protagonista assoluto in questo genere bisogna aspettare il 1971 quando interpreta Texas Bill, il suo primo ruolo da protagonista assoluto, in Il magnifico West di Gianni Crea, un film cui partecipa anche Fiorella Mannoia nella parte della giovanissima Mary.

L’incontro con Mauri

Nello stesso periodo inizia una lunga e feconda collaborazione con Roberto Mauri, artigiano del cinema in possesso di buoni mezzi tecnici, che gli cuce addosso personaggi un di buon successo come Spirito Santo, protagonista di ben tre lungometraggi. Lo stesso Roberto Mauri in Un animale chiamato uomo tenta senza troppo successo di costruire una coppia composta da lui e dal bravo stuntman Omero Capanna sulla falsariga di quella formata da Terence Hill e Bud Spencer. Con la fine dell’epoca d’oro del western all’italiana trova modo di continuare il suo impegno in numerose pellicole di generi diversi, dall’erotico alla fantascienza. Nel 1987 torna a respirare l’aria della frontiera interpretando la parte del protagonista maschile in Scalps di Bruno Mattei, un western estremamente violento ed efferato che riscuote un discreto successo fuori dai confini italiani.

 

Previous articleFrank Orchard, un trombone della scuola di Chicago
Next articleWooden Joe Nicholas tra cornetta e clarinetto
Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".