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Matrec: dai rifiuti le borse

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La ricerca “Made in Food Waste”, realizzata da Matrec (il primo Osservatorio Internazionale per l’Innovazione Sostenibile di Materiali e Prodotti), in collaborazione con l’Università di Architettura e Design del Cile, spiega come i rifiuti alimentari possono diventare risorsa per nuovi prodotti industriali.

Matrec: dai rifiuti le borse

I fondi di caffè, i gusci della frutta secca, le bucce di mele, arance e kiwi, la caseina del latte, la lolla del riso e la pelle di pesce sono solo alcuni dei rifiuti alimentari trasformati e impiegati come risorsa per realizzare materiali utilizzati in prodotti d’arredamento, oggettistica, abbigliamento, calzature, imballaggi e accessori.

Negli ultimi anni numerose aziende hanno intrapreso iniziative di ricerca e sviluppo per la produzione di materiali partendo proprio dagli scarti alimentari, che in molti casi identificano la specificità e la territorialità dell’alimento, fornendo al materiale un elevato valore ambientale e sociale.

Grazie anche alla creatività e tecnologia, molti di questi materiali si sono diffusi a livello internazionale per essere impiegati anche da grandi marche della moda e dell’arredamento per capi di abbigliamento con prezzi a due zeri. Un percorso che è solo all’inizio e che promette di arrivare alla valorizzazione di scarti di diverse tipologie di prodotti alimentari.

Matrec, con i fondi di caffè i vasi

I fondi di caffè, opportunamente tratti e lavorati, diventano lampade, vasi, ciotole, tazzine e filati per tessuti di abbigliamento.

Zucchero, foglie di tè, cascami di riso, fungo micelio e gusci di arachidi sono altri materiali che rappresentano una risorsa per realizzare ciotole, vasi, calzature e oggettistica per la casa. Altri scarti alimentari vengono impiegati come coloranti naturali per tessuti e pelli o per rivestimenti e trattamenti superficiali di mobili e sedute.

Questi sono solo alcuni degli esempi emersi dalla ricerca internazionale “Made in Food Waste”. “È prioritario, ed eticamente corretto, intraprendere da subito azioni finalizzate alla riduzione dello spreco alimentare per la disparità distributiva degli alimenti tra diverse zone del globo senza che prevalga il solo interesse commerciale a discapito dei bisogni primari”, commenta il Matrec a corollario della propria ricerca.

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