Home C'era una volta I Beatles al vertice della classifica con un singolo senza Lato B

I Beatles al vertice della classifica con un singolo senza Lato B

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Il 18 dicembre 1965 arriva al vertice delle classifiche britanniche l’ennesimo singolo dei Beatles. Il disco contiene due brani destinati a restare nella storia del gruppo: Day tripper e We can work it out.

Indicati in coppia

Nelle classifiche vengono indicati in coppia perché, come gli stessi interpreti hanno spiegato, non c’è un lato A e un lato B. Entrambi i brani sono considerati dello stesso valore. Più tranquilla e nella norma appare la ballata We can work it out, registrato in studio il 20 ottobre 1965, il cui testo sarebbe stato ispirato alla conclusione della relazione di Paul McCartney con Jane Asher.

Spiegazioni del testo

Decisamente più ricco di stimoli appare Day tripper, imperniata su un riff incisivo con un testo ricco di ambiguità. In un primo momento tanto Lennon che McCartney sostengono che la canzone è dedicata alla vicenda di ragazza intenzionata a diventare una cantante. Qualche mese più tardi, di fronte ad alcune argute osservazioni di parte della stampa, John Lennon cambia versione sostenendo che la canzone è dedicata a quelle persone che si dedicano a “viaggi” un po’ particolari. Nel 2005 anche Paul McCartney conferma questa versione aggiungendo che il brano irrideva la sua iniziale riluttanza a provare l’LSD, già usato da tempo da George e John.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".