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Design “low waste” a servizio del pianeta

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Design low waste

Se da un lato molti paesi si stanno impegnando a raggiungere i loro obiettivi per ridurre le emissioni di carbonio, dall’altro un numero sempre maggiore di aziende si sta adoperando per raggiungere l’obiettivo di emissioni nette pari a zero. Un luogo di lavoro rispettoso del pianeta è diventato una priorità aziendale di vitale importanza per il futuro di tutti.

Se fino a poco tempo fa, quando si progettava un nuovo spazio di lavoro, i fattori principali presi in considerazione erano i costi, la funzionalità e l’estetica, con poca attenzione all’impatto di queste scelte sull’ambiente, ora, con l’aumento della consapevolezza verso i temi ambientali, sta diventando sempre più comune l’applicazione di procedure sostenibili.

Secondo il Global Compact delle Nazioni Unite, le aziende che hanno una consapevolezza sul clima e che integrano tale consapevolezza nelle loro strategie di business possono aumentare le loro vendite fino al 20% e  diminuire il  turnover del personale fino al 50% (Business Leadership Brief for Healthy Planet, Healthy People). Le pratiche verdi sono sempre più apprezzate dai consumatori e dagli investitori, e per i dipendenti è stato dimostrato che gli spazi di lavoro sostenibili migliorano il benessere e stimolano la produttività.

Mentre l’impatto complessivo generato dalle emissioni di carbonio dipende in gran parte dalle caratteristiche esterne dell’edificio, un allestimento degli spazi interni a basse emissioni di carbonio migliora significativamente l’impatto ambientale di un ufficio per tutta la durata del suo ciclo di vita, non solo riducendo i rifiuti durante la fase di costruzione, ma anche attraverso una progettazione che consente di ridurre al minimo le emissioni durante il suo utilizzo e fa uso di arredi e materiali provenienti da fonti locali e sostenibili.

Progettare a basso impatto energetico

 

L’efficienza energetica, sia che implichi l’utilizzo di luce naturale che l’implementazione di impianti per ufficio efficienti, è un fattore chiave per creare un design a basso impatto ambientale. Inoltre, il design che tiene conto del benessere e del comfort dei dipendenti è in grado di abbattere le emissioni di carbonio.

Il design biofilico per esempio contribuisce a ridurre l’energia necessaria per l’illuminazione e la ventilazione lasciando la priorità all’utilizzo della luce naturale e di pareti verdi che filtrano l’aria, con pareti mobili in vetro che garantiscono che la luce del giorno raggiunga tutto lo spazio.

Gli spazi configurati con scrivanie perimetrali possono massimizzare l’utilizzo della luce diurna per tutto il personale e ridurre il bisogno di illuminazione artificiale. Dove c’è un clima caldo, le scrivanie possono essere posizionate più lontano dalla facciata, mentre i trattamenti alle finestre possono ridurre il calore e i riverberi e diminuire la dipendenza dall’aria condizionata. In generale, i LED a risparmio energetico ottimizzano l’uso dell’elettricità, mentre gli interruttori facilmente accessibili e i sensori di movimento assicurano che le luci siano spente nelle aree non occupate.

Consumare meno, e preferire il locale

Un design “low waste” predilige materiali che valorizzano e preservano il territorio e la cultura locale. L’acquisto di materiali riciclati o di recupero che riducono al minimo il consumo di risorse è altrettanto fondamentale nella progettazione a basse emissioni di carbonio.

I fornitori che verificano i criteri di sostenibilità razionalizzano il processo di approvvigionamento di materiali e arredi a basso impatto ambientale, mentre la collaborazione con i fornitori locali non solo riduce le emissioni associate al trasporto, ma può avere un risvolto positivo anche per l’economia locale.

 

Trasferirsi in un nuovo ufficio non significa che tutto deve essere nuovo. Creare uno spazio contemporaneo che soddisfi le aspettative dei dipendenti è possibile anche rimettendo a nuovo gli arredi usati in precedenza.

Oggi c’è un numero crescente di prodotti interessanti realizzati con materiali riciclati, come arredi realizzati con carta di giornale riciclata, lampade fatte di parti di lavatrice, tavoli in legno da demolizione, scaffali creati con pneumatici usati e sedili fatti di pallet.

Un esempio è l’ufficio di JLL a Manchester dove oltre ai sensori intelligenti che monitorano il clima in ufficio al fine di ottimizzare l’uso di energia, l’allestimento degli interni, realizzato riducendo le emissioni di carbonio e la produzione di rifiuti, si basa sull’uso di materiali riciclati. I piani della cucina e della reception sono realizzati con vasetti di yogurt riciclati, mentre i rivestimenti di pavimenti e soffitti sono in plastica riciclata. Invece di nuove sedie, le sedute sono state rimesse a nuovo riducendo le emissioni di carbonio del 61% e il consumo di acqua del 75%.

Dire no alla discarica

Con un numero sempre maggiore di aziende che investono in un’economia circolare, c’è una gamma crescente di arredi e finiture che creano pochi o nessun tipo di spreco, assorbendo ciò che viene generato nei loro cicli di produzione e riducendo ciò che deve essere smaltito in discarica quando le aziende ristrutturano o quando i materiali si deteriorano.

L’implementazione di un sistema convenzionale per la gestione dei rifiuti durante un allestimento d’interni – incluso ciò che viene generato dalla filiera produttiva – aiuta a riutilizzare efficacemente i materiali, sia che vengano reimpiegati nel nuovo progetto, dati in donazione o destinati al recupero.

Alcune aziende produttrici stanno gradualmente introducendo la possibilità di restituire, alla fine del ciclo di vita, controsoffitti, pavimenti e finiture in legno al fine di rigenerarli in nuovi prodotti. Altri utilizzano gli scarti dei loro impianti di produzione, ad esempio di tessuto, per realizzare rivestimenti o imbottiture arrivando così a realizzare prodotti che contengono fino al 95% di materiale riciclabile.

“Quando si progetta uno spazio di lavoro prendendo in considerazione l’economia circolare, è più probabile che si utilizzi meno, che si valuti esattamente ciò di cui si ha bisogno e che si riducano gli sprechi“, ha affermato Philippe Sourdois, Managing Director di Tétris Italia. “Un progetto zero-waste dovrebbe essere l’obiettivo finale”.

Il viaggio a impatto zero

La creazione di uno spazio di lavoro a zero emissioni di carbonio inizia molto prima che qualcuno varchi le porte dell’ufficio.

“Deve essere un obiettivo sin dall’inizio che guida ogni singola decisione di progettazione e costruzione”, ha precisato Sourdois.

Dalle prime fasi del processo di ristrutturazione, è fondamentale procedere con un corretto smantellamento della precedente configurazione degli spazi e un altro fattore importante da considerare con anticipo è come ottimizzare le nuove aree, scegliendo materiali naturali disponibili in loco che saranno facili da riciclare o riutilizzare in futuro.

Il risultato finale è uno spazio funzionale, accessibile e dallo stile personalizzato, progettato appositamente per una bassa manutenzione e costi operativi minimi, e per rispondere alle esigenze del cliente“, ha affermato Sourdois. “In questo modo, creiamo spazi olistici che ispirano, si differenziano sul mercato e, soprattutto, possono prosperare per le generazioni a venire”.

 

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