Home C'era una volta Franco Califano, un cantautore che ha lasciato il segno

Franco Califano, un cantautore che ha lasciato il segno

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Il 14 settembre 1938 a Tripoli, in Libia, nasce il cantautore Franco Califano. I suoi primi successi come cantante risalgono agli anni Sessanta con canzoni come Ti raggiungerò.

I successi come compositore

Nominato direttore artistico dell’etichetta Ariston scrive i testi di canzoni come La musica è finita e Una ragione di più di Ornella Vanoni, Amanti di valore di Mina, E la chiamano estate di Bruno Martino, Minuetto di Mia Martini e Un grande amore e niente più, con la quale Peppino Di Capri vince il Festival di Sanremo nel 1973. Nei primi anni Settanta inizia a interpretare le proprie canzoni che spesso arricchisce con riferimenti alla sua vita personale, burrascosa e controversa.

Polemiche e soddisfazioni…

Nel 1985 suscita grande scalpore il suo album Impronte digitali, registrato in parte in uno studio allestito nella sua casa perché si trova agli arresti domiciliari, coinvolto in una vicenda giudiziaria da cui uscirà completamente scagionato. La sua carriera di cantautore non gli impedisce di continuare a comporre per gli altri, come nel 1990 quando Mia Martini presenta al Festival di Sanremo il suo brano La nevicata del ’56. Muore a Roma il 30 marzo 2013.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".