Home C'era una volta George Cables, un eccellente pianista dal fraseggio fluido

George Cables, un eccellente pianista dal fraseggio fluido

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Il 14 novembre 1944 nasce a Brooklyn, New York, il pianista e compositore George Cables, registrato all’anagrafe con il nome di George Andrew Cables.

La Mannes School of Music

Dal 1958 al 1965 compie regolari studi musicali frequentando la prestigiosa Mannes School of Music di New York. Ottiene poi le prime scritture importanti con Art Blakey, con il quale incide Child’s Dance, Max Roach e Bobby Hutcherson. Nel 1969 entra a far parte del gruppo del sassofonista Sonny Rollins con il quale incide Next Album e successivamente in quello del sassofonista Joe Henderson, con cui rimane fino al 1971. Nonostante gli impegni non rinuncia all’attività di musicista di studio registrando con il trombettista Woody Shaw e il sassofonista Billy Harper.

L’influenza di Wynton Kelly

Nel 1971 inizia a suonare con il trombettista Freddie Hubbard, con il quale rimane per vari anni. Nel 1977 si torna con i Jazz Messengers di Art Blakey e nel 1978 entra a far parte del gruppo del sassofonista Dexter Gordon, con cui incide e partecipa a numerose tournée in tutto il mondo. Buon compositore (suoi brani sono stati incisi da Woody Herman, Freddie Hubbard, Woody Shaw e Bobby Hutcherson), Cables è un eccellente pianista, dal fraseggio fluido ed elegante in cui si riconosce l’influenza di Wynton Kelly. All’eleganza del fraseggio unisce uno spiccato senso ritmico.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".