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Il Paese Basco, un verde nido

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Verde, questo è il colore del Paese Basco: un ambiente naturale composto da foreste e praterie, da montagne e da voragini, da scogliere affiancate a spiagge e isolette raggiungibile a nuoto o tramite barchette, nonché da parchi naturali che possiedono una straordinaria ricchezza di fauna e flora. Per non smettere mai di pensare, e viaggiare, green. Anche a partire da questo ‘nido’ d’Europa.

Il Paese Basco, un matrimonio perfetto tra natura e turismo

Incorniciato tra il mar Cantabrico e i Pirenei, il Paese Basco rispecchia fedelmente il ritratto che, nei primi del Novecento, il poeta e scrittore Miguel de Unamuno dipinse con la sua penna: “Nel paesaggio basco tutto sembra essere a portata di mano e fatto su misura per l’uomo che vi abita e lo anima: è un paesaggio domestico, di focolare, nel quale si vede più terra che cielo; è un nido”. Green sotto ogni punto di vista, a partire dalla deliziosa Bilbao, città dai grandi spazi aperti e con un efficiente trasporto pubblico, arricchito da una doppia linea della metro che collega tutta la città fino al mare (oltre che dalle singolari tracce d’un tram che, fiero, corre su di un prato verde), il Paese Basco regala un matrimonio perfetto tra natura e turismo.

Paese Basco
Bilbao, la più grande del Paese Basco e       capoluogo della provincia di Biscaglia

Le Saline di Añana

Uno degli ambienti più sorprendenti di Euskal Herria, termine locale per indicare la regione basca, sono le Saline di Añana: una suggestiva vallata a gradini, con terrazze sostenute da vecchie travi di legno consumate dal sale, che si ergono tuttora in piedi. Situate a sud di Álava, queste cinquemila terrazze scoperte dai romani si notano subito per dimensioni e disposizione. Dichiarate monumento d’interesse storico-artistico, le Saline di Añana si possono visitare magari pensando di combinare il soggiorno con altre attrazioni green disseminate nelle vicinanze, come il parco naturale di Valdegovia, dov’è possibile ammirare, tra resti preistorici e pinete, mammiferi come il capriolo, il gatto selvatico e il lupo, o anche raggiungendo l’altrettanto valido scenario naturale del canyon di Sobròn, dove scorrono il fiume Ebro ed i suoi affluenti.

Tutti gli anni, gli abitanti di Añana, cominciando dal mese di maggio fino a giugno, approfittano della bella stagione per ‘arare’ le loro terrazze e raccogliere ancora oggi il sale, giorno dopo giorno. Odore di terra, muschio e felci, questi i profumi genuini che ti accolgono quando attraversi quest’angolo di Spagna in sella ad un cavallo o ad una bicicletta o, magari, semplicemente mappandola a piedi sulla scia di un turismo slow.

Gente mite e ospitale, dal curioso fattore sanguigno RH negativo (bizzarramente più alto tra i baschi rispetto alla media della popolazione mondiale), i locali saranno sempre pronti ad accoglierti con quella fresca solarità propria del Dna spagnolo.

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