Home C'era una volta Illazioni vietate sulla morte di Elliott Smith

Illazioni vietate sulla morte di Elliott Smith

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Il 6 febbraio 2004 molti giornali diffondono la notizia di una singolare diffida. È vietato formulare ipotesi sulla morte di Elliott Smith.

Una diffida anche alla compagna

La famiglia del cantautore statunitense scomparso nell’ottobre scorso ha infatti formalmente diffidato chiunque a qualunque titolo a non fare illazioni sulle cause della morte dell’artista. La diffida è stata notificata anche alla compagna di Elliott. Il provvedimento, che lascia perplessi sia sul piano giuridico che dal punto di vista del merito, visto che colpisce i cardini della libertà d’informazione, è stato assunto non a caso dopo la pubblicazione della perizia disposta dal coroner sul corpo del cantautore.

Risultati opposti a quelli che si volevano

Quest’ultima, infatti, ha riaperto molti interrogativi sulla causa del decesso, in un primo momento frettolosamente attribuito a suicidio. In essi si sostiene che non vi siano «elementi sufficienti» per determinare con certezza nel suicidio la causa della morte. La presa di posizione della famiglia, eclatante quanto incomprensibile, alimenta l’alone di mistero che circonda la scomparsa del povero Elliott Smith.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".