Home C'era una volta James Sylvester Scott, alfiere del ragtime

James Sylvester Scott, alfiere del ragtime

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Il 30 agosto 1938 muore a Kansas City, il pianista e compositore James Sylvester Scott, uno dei personaggi più significativi del ragtime.

Studi e trasferimenti

Nato nel 1886 a Neosho, nel Missouri, all’inizio del Novecento con la sua famiglia si trasferisce a Ottawa, nel Kansas dove vive un cugino pianista. È proprio lui a perfezionare la preparazione del giovane il quale aveva già ricevuto alcune lezioni da un certo John Coleman pianista della sua città natale. A Ottawa, James compone le sue prime arie, ma solo quando la famiglia si trasferisce a Carthage, nel Missouri, la sua vena di compositore si perfeziona anche grazie all’ascolto dei rulli di Scott Joplin e di John Stark.

L’autore più prolifico dopo Scott Joplin

La sua prima composizione, A Summer BreezeMarch and Two Steps, è del 1903, a questa seguono altre due composizioni sempre su tempo di marcia, mentre il suo primo ragtime Frog Legs Rag è del 1906. Negli anni seguenti, James Scott, che nel 1914 trasferisce a Kansas City, compone altri celebri ragtime quali Kansas City Rag (1907), Great Scott Rag (1909), Grace and Beauty (1910), Quality Rag (1911), Climax Rag (1914), Don’t Jazz me Rag (1921), ecc. Scott è considerato dopo Joplin il più prolifico autore di ragtime. Non si muove più da Kansas City e proprio in quella città nel 1938 muore al Douglas Hospital. È sepolto al Westlawn Cemetery.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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