Home C'era una volta Luciano Tomei dal canto alla composizione, al Conservatorio

Luciano Tomei dal canto alla composizione, al Conservatorio

SHARE

Il 7 maggio 1946 nasce a Napoli il cantante e musicista Luciano Tomei, un personaggio eclettico capace di farsi valere in vari ambiti dell’ambiente musicale.

Tra Festival di Napoli e Sanremo

Finalista nel 1964 del Concorso per voci nuove di Castrocaro, nel 1965 pubblica il suo primo 45 giri con i brani Mi piaci come sei e Non possiamo più vederci. Nel 1966 partecipa al Festival di Sanremo sostituendo Sergio Bruni nell’interpretazione di Quando vado sulla riva, in abbinamento con Luis Alberto del Paranà e Los Paraguayos. Nello stesso anno porta anche in finale al Festival di Napoli i brani Nun m’abbandunà, in coppia con Mirna Doris e Ma pecché in abbinamento a Iva Zanicchi. Torna a Napoli nel 1968 con Dimme ca tuorne a mme e Serenata azzurra, cantate in coppia rispettivamente con Nunzio Gallo e con Sergio Bruni.

Il diploma in composizione e l’insegnamento

Negli anni successivi inizia a studiare composizione classica con Bruno Mazzotta. L’impegno finisce per ridurre al minimo l’attività di cantante che successivamente viene abbandonata. Dopo essersi diplomato in composizione presso il Conservatorio di Napoli ottiene una cattedra di composizione presso il conservatorio di Avellino. Fino al 2013 ricopre la cattedra di composizione presso il Conservatorio di Napoli. Tra i suoi successi come cantante si ricordano anche Un amore senza fine e Non possiamo più vederci.

 

Previous articleHasaan Ibn Ali, il pianista con le radici nelle percussioni
Next articleQuando la sfida dei David era tra “Gomorra” e “Il divo”
Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".