Home C'era una volta Luther Johnson, un chitarrista con un eccellente senso del ritmo

Luther Johnson, un chitarrista con un eccellente senso del ritmo

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Il 18 marzo 1976 a Boston, nel Massachusetts, muore il cantante e chitarrista Luther Johnson, il cui vero nome è Lucius Brinson.

Gli inizi a sette anni

Nato a Davidsboro, in Georgia, il 30 agosto 1934 inizia lo studio della chitarra a sette anni. Tra il 1946 e il 1947 abita a Milwaukee nel Wisconsin e nel 1949 si trasferisce a Chicago. Due anni più tardi, chiamato alle armi, viene inviato a Fort Lenore Wood nel Missouri dove di tanto in tanto ha modo di suonare in occasione di varie feste date nel campo militare. Congedato nel 1954, riprende la via di Chicago e qui stringe amicizia tra gli altri con Johnny Shines, Otis Spann e Junior Wells.

Con Muddy Waters

Nel 1962 suona al fianco di Muddy Waters e, sempre nello stesso anno, forma un proprio trio. Collabora poi con Howlin’ Wolf e Junior Wells e nel 1966 entra stabilmente nel gruppo di Muddy Waters. Nel 1969, lasciato Waters, si trasferisce a Boston dove dà vita a una propria formazione. Influenzato in modo considerevole da Muddy Waters e dotato di un eccellente senso del ritmo, Johnson sa creare con la sua chitarra una musica trascinante e ricca di swing.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".