Home C'era una volta Quando i REM cambiarono registro

Quando i REM cambiarono registro

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Il 28 marzo 2008 esce in Europa (i cittadini degli USA dovranno aspettare qualche giorno) l’atteso nuovo album dei R.E.M..

Accelerate

Si intitola Accelerate e la band guidata da Michael Stipe ci sta lavorando da più di un anno. Dopo l’autocritica pubblica dello stesso Stipe sul precedente Around the sun è cresciuta l’attesa di critica e fans del gruppo nei confronti della nuova esperienza. Il disco si rivela all’altezza delle aspettative. Il gruppo appare in grande forma e carico d’energia e regala trentaquattro minuti di musica piena, tirata e veloce.

Una live band che si diverte

Stipe e compagni della conferenza stampa confessano di aver scritto le canzoni in poco tempo: «siamo una live-band che si diverte e ci siamo accorti di aver trascorso troppo tempo negli studi di registrazione, in passato». Nei testi non mancano i riferimenti politici alla politica di Bush, al disastro di New Orleans e ai temi ecologici anche se appaiono un po’ meno espliciti di quanto è accaduto nel passato.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".