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Riccardo Masini, sculture tra Natura e Cultura

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Riccardo Masini

Il giorno 4 maggio 2021 dalle ore 10.00, nella Sala espositiva Il Laboratorio, si inaugura la mostra Forme & Volumi di Riccardo Masini, a cura di Michela Becchis. L’esposizione è composta da sculture in legno appartenenti alle due serie Forme, Volumi e Coralli, frutto della recente ricerca dell’artista. Sala espositiva Il Laboratorio, via del Moro 49 Roma.

L’artista partecipa ad un dialogo molto stretto con le forme naturali e le trasforma con il suo personale linguaggio. In questo dialogo il materiale ligneo diventa Volume, cioè Scultura che passa attraverso modificazioni, incisioni e bruciature, elementi di una scrittura umana arcaica e per immagini, quasi come un recupero agli albori della civiltà. Per questo le sue opere portano segni permanenti, quasi delle cicatrici originali, risultanti da un costante confronto non solo con tecniche maturate dall’umanità col passare del tempo, ma al contempo, come testimonianza di una costante fatica, addirittura appassionata, senza brutalità, quasi la risultante di un lavorio costante dell’acqua, dei microorganismi dei coralli o degli stessi insetti, ospiti come noi del Pianeta Terra.

  • Spesso ricorre nei suoi discorsi la parola “eleganza”, ma si badi bene che Masini non la usa mai nell’accezione corrente di raffinatezza, ma piuttosto nel suo senso primario derivato dal verbo latino eligere, cioè scegliere. Perché le forme delle sue sculture, siano esse i lineari ed essenziali VOLUMI o i suoi CORALLI sono esattamente quegli elementi della natura che gli occorrono, e che perciò sceglie, affinché l’oggetto finito sia certo una sintesi di un organismo più complesso che condensa in sé tratti della natura e concrezioni di ricordi, ma sia capace di essere anche forma totalmente autonoma nella sua oggettualità. La ricerca di Masini è tale quindi che nell’osservatore conduce all’apprezzamento, alla visibile percezione di una forma che pur rimandando ad altro, non ha bisogno di altro da sé per significarsi. (dal testo critico di Michela Becchis)

La materia da lui prescelta in queste sculture è il legno, ma un legno tenero come l’Ornello, che ha caratteristiche come la flessibilità e la resistenza, usato nei vigneti come sostegno per i filari di vite, oggi spesso impiegato per la produzione di biomasse legnose. Non un legno nobile quindi, anche se prezioso, in quanto un tempo si raccoglieva la Manna dal suo tronco per uso alimentare, impiegata ancora fortunatamente a scopi farmaceutici.

Soprattutto un un legno sapiente, come osserva la curatrice Michela Becchis, poiché con la sua chiarezza cattura la luce e supporta gli attacchi termici delle bruciature, dell’acido, del colore e, sotto le mani dell’artista, aumenta la sua capacità metamorfica in altre forme ed altri racconti in gara con le creazioni naturali … suscitando nel pubblico forse una specie di nostalgia per quello che stiamo perdendo, nella nostra demenziale distruzione dell’ambiente naturale.

  • Il rovello a cui è sottoposta la luce nei CORALLI lavora su una vera e propria metamorfosi, trasformare cioè l’immagine di una splendida concrezione naturale in una forma che in ogni suo anfratto, in ogni piega, in ogni alveolo, in ogni minuscola curvatura, racchiuda, mutata dal rapporto incessante luce ombra, non più la semplice naturalità di una resistenza e di un accrescimento, ma il farsi visibilità dell’esperienza dell’autore. Le sue sculture, pur mostrando e chiedendo a chi osserva di misurarsi con la complessità esecutiva nascosta in un risultato finale sempre lineare e essenziale, si pongono nella realtà e nelle effettualità circostanti disegnando nello spazio quelli che Focillon chiamava sì “movimenti dello spirito”, ma che altro non sono se non la nostra esperienza emozionale e sentimentale della esistenza. (dal testo critico di Michela Becchis)

Riccardo Masini nasce a Roma nel 1984. Nel 2015 si avvicina alla tecnica della tornitura del legno grazie al maestro francese Claude Arragon.

Nel 2016 inoltre arricchisce le sue competenze con l’intaglio e la scultura lignea con il maestro italiano Giacomo Malaspina. Nel 2017 viene selezionato tra i partecipati del Concorso Internazionale d’Arte I Dauni di Vieste II edizione vincendo il premio come miglior esordiente e classificandosi al quinto posto. Nel medesimo anno viene a contatto con due esponenti del movimento artistico romano Simone Sirna e Piero Petracci, che avranno una grande influenza sui suoi lavori.

Nel 2018 approfondisce alcune tecniche di stress termico (bruciatura a cannello) con Marco Bellini. Nel 2019 entra a far parte di Italiano Plurale, un gruppo di eccellenze di artigianato ed arte che rappresenterà l’Italia al “Museum Art Craft” di Filadelfia nel 2021. Nel medesimo anno viene a contatto con l’artista siciliano Matteo Raciti, carrista al Carnevale di Viareggio e viene nuovamente selezionato tra i finalisti del Concorso Internazionale d’Arte I Dauni IV edizione classificandosi quarto.

Dal 2020 collabora con la Wood Symphony Gallery di Los Angeles, una delle più importanti gallerie tematiche sulla Tornitura Artistica. Sempre dal 2020 comincia a trasformare la materia attraverso la scultura, alterando i colori del legno grazie all’uso di acidi e composti chimici autoprodotti.

INFO – Riccardo Masini “Forme & Volumi” a cura di Michela Becchis
Inaugurazione 4 maggio 2021 ore 10.00 – 19.00 – Fino al 9 maggio 2021
Sala espositiva Il Laboratorio, via del Moro 49 Roma – Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19.00 – Gli ingressi saranno contingentati secondo le normative vigenti

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Carla Guidi
Giornalista (pubblicista) iscritta ODG Lazio, ho collaborato per più di 10 anni con il settimanale (in cartaceo) Telesport, adesso con alcune testate e riviste periodiche, tra queste Abitare a Roma, il Paese delle donne, Malacoda, Lazio ieri ed oggi e Daily Green. Ho scritto alcuni libri sulla memoria storica quali Operazione balena - Unternehmen Walfisch sul rastrellamento nazista del 17 aprile 1944 al Quadraro, giunto alla sua terza edizione (Edilazio 2013); Un ragazzo chiamato Anzio sulle vicende dello sbarco alleato del 1944, alla sua seconda edizione (Onyx 2005/A.Sacco 2013) Estetica anestetica - Il corpo, l’estetica e l’immaginario nell’Italia del Boom economico e verso gli anni di Piombo (Robin edizioni 2018). Sempre per Robin edizioni il libro socio-fotografico in collaborazione con Valter Sambucini e presentazione di Franco Ferrarotti - Città reali, città immaginarie - Migrazioni e metamorfosi creative nelle società nell’Antropocene tra informatizzazione ed iper/urbanizzazione, presentato pochi giorni fa al bookstore del Palaexpo. https://www.palazzoesposizioni.it/evento/presentazione-del-libro-citta-reali-citta-immaginarie-di-carla-guidi Al mio attivo anche alcune pubblicazioni di poesia su tematiche ambientali Come le bestie (Onyx edizioni 2004) La pace che ci meritiamo (Onyx Edizioni 2008), Fatti ad immagine d’Io (Progetto E-Publishing Reti Di Dedalus/Onyx Editrice dicembre 2016) infine ho curato, insieme a Massimo De Simoni l’antologia I poeti incontrano la costituzione (Ediesse editore gennaio 2017). Docente di Disegno e Storia dell’Arte, mi sono occupata anche di Computer Art dal 1981 e mie immagini sono state pubblicate nel volume “Computer image” di Mauro Salvemini (Ed. G.E.Jackson, 1985). Ho gestito una galleria d’Arte negli anni ‘70/’80 ed ho organizzato in seguito varie mostre, manifestazioni e convegni. Dal 1975 mi sono occupata anche di psicoanalisi e dal 1982 sono stata accettata dalla “Società italiana di psicodramma analitico”- SIPSA - in qualità di membro titolare. In seguito ad una formazione quinquennale con trainer internazionali, ho svolto attività di collaborazione presso la Società Medica italiana di Analisi Bioenergetica – SMIAB e sono divenuta membro titolare dell’ “International institute for Bioenergetic analisys” di New York rimanendo iscritta fino al 1995. Attualmente sono stata invitata più volte a relazionare a Convegni Nazionali ANS alla Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione, (Uni Roma 1 Sapienza, via Salaria 113) dal 9 giugno 2016 all’ultimo in ordine di tempo (del 13/12/2019) dal titolo Il Turismo sostenibile in periodo di crisi: una riflessione sociologica.

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