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Valeriani (PD): “Un Green Act per il Lazio”

Un primo piano di Massimiliano Valeriani (PD). Con il Capogruppo del Partito Democratico, Dailygreen ha tracciato un bilancio di cinque anni di Amministrazione Zingaretti nella Regione Lazio

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del Lazio si stanno avvicinando ed è il tempo giusto per tirare i primi bilanci conclusivi della legislatura in corso. Per quanto riguarda la maggioranza di Governo della Giunta presieduta da Nicola Zingaretti, dailygreen ha intervistato il Capogruppo del PD alla Regione Lazio Massimiliano Valeriani.

On. Massimiliano Valeriani, capogruppo del PD alla Regione Lazio, ci avviamo verso la fine del mandato dell’Amministrazione Zingaretti. È il tempo giusto per fare un bilancio di questi cinque anni. Quale situazione avete ereditato, quali le principali criticità che avete affrontato e quale lo stato dell’arte attuale?

Mi sento di tracciare un bilancio positivo. Vorrei ricordare che abbiamo ereditato una situazione tragicamente devastata, sia da un punto di vista etico-morale che economico-finanziario, con un pesante fardello di 22 miliardi di euro di deficit. Dopo quasi cinque anni possiamo dire che la Regione Lazio è un’istituzione rinnovata. I conti sono migliorati e la sanità è pronta ad uscire dal commissariamento. La flotta dei treni regionali è stata rinnovata così come il parco mezzi della Cotral. Abbiamo proceduto alla messa in efficienza della macchina amministrativa con la centrale unica degli acquisti, che ha permesso un risparmio di oltre 600 milioni di euro, abbiamo accorpato molte aziende pubbliche, tagliando le poltrone e i costi di gestione, senza toccare un solo posto di lavoro. Oggi la Regione Lazio è la seconda regione italiana per utilizzo dei fondi europei, mentre al nostro insediamento era all’ultimo posto. È stata approvata la legge regionale sulle politiche sociali e a quella sul potenziamento della Protezione civile, che ha permesso di intervenire con prontezza ed efficacia in occasione del tragico terremoto che ha colpito Amatrice ed Accumuli. Questi sono solo alcuni degli obiettivi raggiunti, fatti concreti con cui ci presentiamo davanti ai nostri cittadini per chiedere un secondo mandato e continuare il lavoro intrapreso.

Parliamo di Rifiuti e Ambiente. Quali sono stati i principali interventi in questi anni in Regione Lazio?

Anche su queste materie abbiamo concentrato la nostra attenzione e il nostro impegno. Penso alla legge sulla geotermia, con cui il Lazio diventerà una regione modello nel settore energetico: il provvedimento, infatti, permette di favorire il contenimento dei consumi, la sostenibilità ambientale e la creazione di maggiori opportunità occupazionali. Imprese del settore e associazioni di categoria hanno evidenziato le qualità della normativa, che consentirà di sostenere la clean economy e di promuovere preziosi investimenti privati per lo sviluppo e l’innovazione del sistema energetico. Oltre all’istituzione del registro regionale del Lazio sugli impianti geotermici e alla redazione di una Carta idrogeotermica regionale per la mappatura e il controllo del territorio, la nuova legge consentirà di attivare una serie di misure presenti nel piano energetico regionale per migliorare la tutela ambientale e ridurre i costi di gestione. Ma anche la legge sulla “Rigenerazione urbana e il recupero edilizio”, con cui finisce per sempre la stagione del Piano Casa e viene promosso un ampio programma di riqualificazione delle aree degradate. La nuova norma prevede interventi di risanamento del patrimonio immobiliare, di sviluppo dell’efficientamento energetico e di adeguamento antisismico, limitando il consumo di suolo e preservando le aree protette. Varare questa fondamentale legge quadro è un grande risultato politico del centrosinistra perché chiude finalmente il periodo delle deroghe e delle proroghe per dotare la Regione Lazio di una normativa urbanistica trasparente, sostenibile e partecipata.

Il consigliere Massimiliano Valeriani durante una sessione dei lavori del Consiglio della Regione Lazio

Regole certe e tempi chiari per cittadini, imprenditori e amministratori con l’obiettivo di agevolare processi condivisi di recupero edilizio grazie ad interventi organici e integrati nel territorio regionale. Con i Comuni del Lazio abbiamo poi realizzato un grande lavoro per migliorare la situazione riguardante lo smaltimento dei rifiuti con investimenti di milioni di euro per incentivare e potenziare la raccolta differenziata senza dimenticare la chiusura della discarica di Malagrotta. Da questo punto di vista, infine, non vorrei dimenticare il varo delle leggi regionali sulla valorizzazione delle dimore storiche e sui cammini turistico-religiosi, mentre in questi giorni stiamo elaborando progetti e investimenti per dare forma e contenuto ad un “Green Act”, di cui potremo parlare nel prossimo numero.

Esaminiamo la situazione della sanità regionale del Lazio, un settore molto importante per quanto riguarda la vita dei cittadini e un banco di prova fondamentale per l’Amministrazione Zingaretti.

 Se pensiamo al disastro ereditato dalla Giunta Polverini, si tratta di una grande scommessa vinta. Partiamo dal miglioramento della qualità dei servizi sanitari, passando per il risanamento dei conti economici del settore fino all’eliminazione dell’extra-ticket regionale, che era una conseguenza del commissariamento. Potrei continuare con l’istituzione delle Case della salute, la scelta dei direttori generali delle ASL tramite concorso pubblico nazionale e l’impegno per la de-ospedalizzazione della sanità: questo è un aspetto molto importante perché ha decongestionato molto le strutture di ricovero se pensiamo che l’80% degli accessi ai pronti soccorsi era per codici bianchi. Siamo riusciti a stracciare il decreto 80 della Polverini, che prevedeva la chiusura di molti ospedali nel Lazio, garantendo non solo il mantenimento dei nosocomi e dei presidi territoriali, ma investendo centinaia di milioni di euro per la ristrutturazione di reparti e pronto soccorso, l’acquisto di macchinari altamente tecnologici e l’avvio di 8000 assunzioni, tra medici, infermieri e tecnici, nel sistema sanitario. Tutto è stato possibile evitando l’intromissione della politica e puntando sulle competenze e la professionalità per assicurare un futuro alla sanità pubblica.

Altro settore molto delicato: i trasporti e la situazione del Cotral. 

La Cotral quattro anni fa era sull’orlo del fallimento, mentre oggi l’azienda regionale dei trasporti del Lazio chiude il bilancio con un utile di oltre 8 milioni di euro, i conti economici sono in ordine ed è stato rinnovato il parco mezzi con la fornitura di oltre 400 nuovi bus, che hanno permesso di garantire maggiore efficienza e qualità ai pendolari del Lazio. Cotral rappresenta una sfida vinta: è una società sana e competitiva, pronta ad affrontare con successo la gara per la gestione del servizio di trasporto extraurbano nel 2019. Un miglioramento che ha interessato anche le ferrovie regionali: il bilancio di Trenitalia Lazio evidenzia nel primo semestre 2017 un indice di regolarità pari a 98,5%, vale a dire le corse effettuate rispetto a quelle programmate, mentre quello di puntualità reale ha raggiunto il 92,3%. Crescono anche i livelli di pulizia dei treni (+9,5%), le informazioni a bordo (+7,7%) e la sicurezza (+4%). Un risultato raggiunto grazie agli investimenti della Regione, che hanno consentito l’acquisto di 26 nuovi treni e il progressivo rinnovo dell’intero parco rotabile entro il 2020. Di conseguenza sono state incrementate le corse dei treni ed è aumentata la qualità del servizio, sono state ammodernate molte infrastrutture ferroviarie e introdotte innovazioni tecnologiche per rafforzare la sicurezza e assicurare maggiori comfort ai passeggeri, che per il 71% si dichiarano soddisfatti del viaggio. In questi anni abbiamo diminuito il numero delle società partecipate, tagliato le poltrone e investito ingenti risorse per dare una nuova prospettiva al sistema della mobilità collettiva. Tutto questo senza ridurre un solo posto di lavoro o ricorrere a cassaintegrazione e contratti di solidarietà, dimostrando che cambiare è possibile: anche le aziende pubbliche possono fornire prestazioni convincenti e vantare bilanci positivi grazie ad una attenta e corretta collaborazione fra istituzioni, management e sindacati.

In vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale del Lazio, come si sta ponendo il Partito Democratico sul programma elettorale e sul nodo alleanze?

Il PD del Lazio riproporrà lo schema vincente adottato nel 2013 a partire dalla ricandidatura di Nicola Zingaretti come Presidente della Regione e con la squadra che ha ben governato in questi cinque anni. Anche da un punto di vista politico, ripresenteremo l’alleanza di centrosinistra che ci ha permesso di vincere le scorse elezioni regionali, ma promuoveremo ancora il coinvolgimento di tutte le energie sane, la disponibilità al dialogo e al confronto con le varie realtà, insieme alla competenza e all’unità di intenti: tutti elementi fondamentali per governare una regione complessa e rinnovare con successo la sfida della sanità, del trasporto pubblico, della formazione e del lavoro, della cultura e della sicurezza.