RITORNO IN EFFIGE DI NICCOLÒ III ORSINI NEL SUO CASTELLO
A Soriano nel Cimino il 22 agosto 2025 si è svolta la cerimonia di inaugurazione del monumento in onore di Papa Niccolò III Orsini, realizzato in peperino e situato all’ingresso delle mura interne del Castello da lui eretto. Nato Giovanni Gaetano Orsini detto Giangaetano Orsini (Roma, 1216 circa – Soriano nel Cimino, 22 agosto 1280), è stato il 188º papa della Chiesa cattolica, dal 1277 alla morte. Fu il primo papa ad abitare stabilmente in Vaticano.

Il castello di Soriano, edificio simbolo del paese, fu edificato quindi tra il 1277 e il 1280 per volere del pontefice Niccolò III Orsini, accanto alla torre precedentemente abitata dai signori di Soriano Guastapane e Pandolfi, ai quali Orso Orsini sottrasse il feudo. I possedimenti rimasero in mano agli Orsini fino al XIV secolo. Il castello, costruito in posizione dominante rispetto al paese, presenta la forma di un massiccio parallelepipedo addossato alla torre più antica e a questa collegato nella parte settentrionale tramite un muraglione delimitato da una torre cilindrica, a sud da un braccio minore. L’intera struttura è circondata da un cammino di ronda a merlature guelfe e spalti all’aperto, definita da una cinta muraria, anch’essa sormontata da merli.

L’evento, inserito nel calendario delle iniziative per l’Anno Giubilare 2025, ha rappresentato un momento significativo delle proposte culturali dell’Estate Sorianese mentre la targa commemorativa, che ha accompagnato l’evento, riconosce a questo personaggio storico una parte identitaria importante del territorio. Per questo la Comunità ha fortemente voluto ricordarlo nella data della sua morte, avvenuta il 22 agosto 1280 proprio in questo castello.
Alla cerimonia era presente il sindaco Roberto Camilli che ha pronunciato il discorso inaugurale ed ha sottolineato il valore testimoniale di questo omaggio storico che rafforza il legame tra la comunità e le sue radici. Non ha dimenticato inoltre di ringraziare calorosamente l’Associazione Soriano Terzo Millennio che ha pensato, finanziato e coordinato la realizzazione dell’opera, donata all’intera comunità, grazie al contributo dell’Ente Sagra delle Castagne, dei Rioni, della Pro Loco di Soriano nel Cimino, citando inoltre gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera artistica: Confartigianato imprese Viterbo e Ancos, Tenuta Sant’Egidio e Gea Srl, Micci Srl, MDM costruzioni Srl, Pool Pro di Luigi Sora, Tuscia Pozzi trivellazioni, Fulvio Fazioli, Autoricambi Maria, Eurostrade di Giuliano Serangeli, Enrico Riva, Sheila Lista, Falegnameria Ranungolo, Associazione Teatro Florida e la Confraternita della Misericordia.
Nelle foto dell’artista Valter Sambucini, si può osservare un’ampia partecipazione alla presentazione dell’evento, si sono succeduti discorsi di varie personalità, tra queste una introduzione dettagliata dello Storico Marco Fanti e del Presidente Regionale Confartigianato Micheal Del Moro alla presenza di figuranti in costume d’epoca, rappresentando nobili e popolani delle 4 contrade di Soriano: Papacqua – Rocca – San Giorgio – Trinità.

Maurizio Annesi e Sebastian Serafini hanno letto alcuni passi della Divina Commedia di Dante Alighieri per una citazione storica. Il pontificato di Niccolò III durò solo 33 mesi ma fu comunque contrassegnato da eventi molto importanti, come la Costituzione fundamenta militantis ecclesiae (luglio 1279) per il governo di Roma: con questa vietava agli stranieri di assumere incarichi civili e dava al Papa l’incarico di regolamentare la nomina dei senatori, mantenendo fermo il diritto del popolo romano ad eleggerli. Solo un mese dopo, inoltre, aveva pubblicato la bolla Exiit qui seminat, per appianare la contesa interna ai francescani tra le fazioni degli Spirituali e dei Conventuali.
Però Papa Niccolò III è ricordato proprio per quel progetto di creare una grande signoria governata dagli Orsini nell’Italia settentrionale, comprendente la Romagna e la Toscana e soprattutto per i suoi operati di simonìa e di nepotismo, per questo inserito ad opera di Dante, all’interno della sua Commedia nella III bolgia dell’ottavo girone dell’Inferno, dove avrebbe atteso anche Bonifacio VIII, al momento della sua morte.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione di Padre Valdo e con un momento di condivisione tra i presenti, a testimoniare il valore comunitario e simbolico della stessa.

Nella presentazione sono intervenuti anche i due artisti autori del monumento: Stefano Todini, scultore, che ha realizzato la statua, e Paolo Berti che ha progettato l’opera con un disegno, anche lui artista ed organizzatore di eventi nella “Galleria Viva” di Soriano, da lui gestita, e Presidente dell’Associazione Premio Centro fiore all’occhiello della Comunità. Come egli stesso scrive sul catalogo della mostra che si è conclusa in questi stessi giorni –
– La Rassegna pone l’arte contemporanea, così apprezzata nel territorio cimino, sulla strada dell’attestazione di un “genius loci” identitario, affascinante e misterioso, in un territorio che conserva tracce di civiltà antichissime ancora non del tutto rivelato o scoperto da parte degli storici e degli storici dell’arte, ma che viene arricchito sempre più da parte della mente creativa degli artisti che, numerosi, accettano l’invito della Galleria per una proficua cooperazione e scambio culturale di reciproco arricchimento. E’ questa la chiosa giusta per definire il mese di agosto sorianese “centro di cultura e bellezza”, coronando un lavoro che dura già da 15 anni https://www.premiocentro.org/chi-siamo/la-storia-dellesposizione-nazionale – Il mio è anche un grazie infinito alle Istituzioni, alle Associazioni ed a quanti hanno collaborato affinché questo momento di riflessione profonda sul valore dell’arte e della sua facoltà simbolica si realizzasse, più che necessario in un mondo come quello odierno dominato dalle illusioni della velocità e del controllo della mente.
NEL CINQUANTENARIO DELLA MORTE DI PIER PAOLO PASOLINI
Per concludere, in occasione del cinquantenario della morte di Pier Paolo Pasolini, (avvenuta nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975) artista, regista e scrittore che aveva trovato a Chia, piccolo borgo del Comune di Soriano, un luogo speciale della sua creatività ed ispirazione, la “Galleria Viva” di Paolo Berti, sabato 30 agosto alle ore 17.30, presenta il libro “Pasolini una vita straordinaria” (a cura di Rosella Lisoni, Anulli editori) Gli altri autori sono: Patrizio Avella, Roberto Chiesi, Gordiano Lupi, Stefano Maccioni e Francesco Sirleto. Letture di Anna Maria Fausto, Docente Unitus.
Il volume è il risultato di un importante lavoro di squadra ed intende evidenziare il ritratto del grande intellettuale del secolo scorso, dalle origini alla straziante uccisione.
I temi scelti rilevano tappe fondamentali del percorso umano, artistico e professionale di Pier Paolo Pasolini. Vengono inoltre analizzati alcuni luoghi del cuore, fondamentali per la sua produzione poetica, letteraria e cinematografica. Non mancano approfondimenti volti a descrivere il suo rapporto con il mondo della politica a lui contemporanea e con l’universo femminile. Il talento, le passioni, il coraggio, le scelte audaci, la libertà eretta a guida del suo significativo cammino, la poesia come faro che indica la strada maestra. Il tutto in un’ottica esegetica volta ad evidenziare l’attualità del grande poeta che ha lasciato un segno nella letteratura italiana e non solo, che a distanza di 50 anni dalla sua morte, continua a far parlare di sé.
Info: Comune di Soriano nel Cimino, piazza Umberto I n. 12, tel. 0761742235, fax 0761742252 –
Galleria Viva – via Santa Maria 24 – premiocentro@gmail.com
ProLoco di Soriano nel Cimino – Piazza Umberto, I0 – 1038 – Soriano nel Cimino (VT) Tel/Fax 0761.746001 – info@prolocosoriano.it

























