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Sisma in Messico. Uragani Irma e Josè verso Stati Uniti

Il sisma più forte degli ultimi cento anni ha colpito il Messico (anche se è rientrata l’allerta tsunami) e l’uragano più violento, Irma, si sta dirigendo verso la Florida. E’ allarme per i cambiamenti climatici che stanno devastando il Pianeta. 

Sisma in Messico, il più violento mai registrato

L’ultima drammatico bilancio del terrmoto di 8,2 che ha colpito il Messico è di 32 vittime. Ma si teme che sia destinato a salire, anche perché si è trattato della scossa “più forte e di maggior magnitudo degli ultimi cento anni”, ha precisato il presidente messicano Enrique Pena Nieto. Quello che preoccupa in queste ore sono le “repliche” – che fino ad ora sono state 65 – più che l’allerta tsunami che sembra sia rientrato.

In alcune aree della costa colpita dalla scossa ci sono comunque onde molto alte ed i governatori degli stati del sudest, quali Oaxaca, Chiapas e Tabasco, hanno chiesto alle popolazioni dei villaggi lungo le coste di allontanarsi.

Ma il sisma in Messico non è l’ultimo evento catastrofico che sta colpendo il sud America. E’ allarme anche per Irma, il mega-uragano di categoria cinque che si sta dirigendo verso la Florida.

Irma si dirige verso la Florida

Irma ha causato ben 20 vittime. Si aggiungono alla tragica conta quattro morti confermate nelle Virgin Islands britanniche mentre nove vittime si sono registrate nelle isole di St. Martin e St. Barts che sono territorio francese, quattro nelle Virgin Islands territorio Usa e una rispettivamente nelle isole di Anguilla, Barbuda e nella parte olandese di St. Martin.

Ed Irma prosegue il suo terribile cammino sui Caraibi con venti che vanno da 131 a 155 miglia orarie (209-248 km orari).

Altro allarme per uragano Josè

Un altro uragano invece si sta avvicinando agli Stati Uniti: è Josè che si rafforza a categoria 4: è tra quelli che si avvicinano agli Stati Uniti, insieme a Irma e Katia.

Il governatore della Florida, Rick Scott, ha già ordinato la chiusura di tutte le scuole, dei campus universitari e degli uffici pubblici nell’intero stato, in vista dell’arrivo di Irma previsto nel fine settimana. Nello Stato oltre mezzo milione di persone è letteralmente in fuga. Si parla di scenari apocalittici, quasi da guerra. Eppure, nonostante quel che accade, sembra che nulla tocchi le decisioni di Trump sul clima. Ma, a quanto pare, proprio la Natura sembra si stia ribellando, come mai prima d’ora.