Il 2 maggio 1943 nasce a Pittsburgh, in Pennsylvania, il contrabbassista e compositore Lee Oddis III, più conosciuto con il nome d’arte di Mickey Bass.

La nonna prima maestra

Da piccolo Mickey impara a suonare il pianoforte dalla nonna materna, che si esibisce nei Minstrels Show. È lei che insegna a lui e ai suoi cugini la musica del vaudeville. Successivamente il ragazzo studia il contrabbasso alla High School e prende lezioni private da William Lewis. Si diploma nel 1963 alla Howard University e ottiene la sua prima scrittura professionale nel 1964 a New York, con il sassofonista Hank Mobley. In seguito suona con Bennie Green, Charles Mingus, Jackie McLean, Art Blakey e Sonny Rollins. Nel 1965 suona con Bobby Timmons e soprattutto con Gloria Lynne nel gruppo della quale rimane fino al 1968.

Un bassista di grande swing

Nel 1969 Mickey torna a suonare con Art Blakey, poi con Freddie Hubbard, Billy Eckstine e Miriam Makeba. Collabora anche con Chico Freeman, John Hicks, Kiane Zawadi, Duke Jordan, David Amram e Jaki Byard. Buon strumentista eccelle particolarmente nel lavoro compositivo, dove mette in mostra una vena particolarmente legata a un vivace hard-bop. Tra le sue composizioni più famose ci sono Sweat, A Chant Bu, One for Trane e Mickey’s Tune. Di lui il “New York Times” scrive: “Quando Mickey Bass e la band che l’accompagna entrano nel giusto groove è improbabile che ci sia un altro gruppo jazz in città che abbia il loro stesso swing”. Muore il 3 febbraio 2022.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".