Home Eco Culture A Bergamo le nuove installazioni ispirate alla Natura

A Bergamo le nuove installazioni ispirate alla Natura

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Mostre Bergamo

Aprono al pubblico le nuove mostre di Ernesto Neto e di Daiga Grantina al Palazzo della Ragione di Bergamo.

 

ERNESTO NETO

Mentre la vita ci respira – SoPolpoVit’EreticoLe

A cura di Lorenzo Giusti

Bergamo, Palazzo della Ragione

La mostra del celebre artista brasiliano Ernesto Neto è la prima di un nuovo ciclo triennale curato da Lorenzo Giusti per la suggestiva Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione, sede estiva della GAMeC per il quarto anno consecutivo.
La grande installazione presenta, al centro, un cerchio pensato come una sorta di ombelico, simbolo transculturale che proietta l’analogia tra universo e corpo. Il titolo del lavoro si configura come un acrostico composto dalle parole “sole”, “polpo”, “vita” ed “eretico”, assemblate in modo da trasmettere un senso di musicalità e movimento.
Pensata come un giaciglio, l’opera si avvale dell’utilizzo di materiali recuperati in loco, come pietre, paglia, ma anche piante, spezie ed erbe medicinali.
L’installazione unisce l’attenzione per i temi dell’ecologia, del ritualismo e della spiritualità a visioni e suggestioni suggerite dal confronto con le origini medievali del palazzo e la sua storia centenaria.

Orari di apertura
martedì-venerdì, ore 16:00-20:00
sabato e domenica, ore 10:00-22:00
lunedì chiuso

Ingresso gratuito

DAIGA GRANTINA

ATEM, LEHM

“FIATO E ARGILLA”

A cura di Sara Fumagalli e Valentina Gervasoni

Bergamo, GAMeC, Spazio Zero

 

Per la sua prima personale in un’istituzione museale italiana, a cura di Sara Fumagalli e Valentina Gervasoni, l’artista lettone Daiga Grantina presenta un progetto site-specific pensato per lo Spazio Zero: un nuovo corpus di opere realizzato prevalentemente con piume, legno, inchiostro, siliconi e tessuti che si offre allo sguardo dello spettatore come un insieme di entità scultoree che ne stimolano il sistema percettivo.
“Possiamo – e come – delineare il colore?” chiede l’artista, che costruisce la mostra alla GAMeC attorno a questa domanda e all’osservazione del colore nella sua relazione dinamica alla materia e alla luce.
Il titolo della mostra riprende un verso in tedesco di una poesia di Paul Celan, per il quale il respiro è solitamente inscritto nella materia e nelle forme naturali; anche per Daiga Grantina il “fiato” che attraversa lo spazio espositivo, muovendo la materia e facendola vibrare sino a dissolverne i contorni, si radica in essa e nell’esperienza fisica che unisce percepente e percepito.

Orari di apertura
lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì: ore 15:00-20:00
sabato e domenica: 10:00-18:00
martedì chiuso

Ingresso a pagamento (€ 6,00 / € 4,00)
Il biglietto consente di visitare la mostra + la retrospettiva Regina. Della scultura

 

 

 

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