Una mostra di Arte contemporanea che non è solo pittura, ma emozione e nostalgia di un Mondo perduto; “Maremma. Orizzonti e silenzi” di Antonio Croce. Curatrice della mostra la storica dell’arte Claudia Zaccagnini.
Inaugurazione: venerdì 12 giugno 2026, ore 17,30 e dal 12 al 21 giugno 2026 al Museo della Città e del Territorio – Via Giacomo Matteotti, Cori (Lt). Orari: dal venerdì alla domenica orario 10,00 – 13,00/ 16,00 – 19,00 – tel. 06 -96617243 –
www.museodicori.com – arcadia@museodicori.com
L’artista mette insieme in questa mostra, opere di differenti tipologia e formato, ma realizzate con varie tecniche artistiche che privilegiano la pittura ad olio, ad acquerello, nonché l’incisione su lastre di metallo, grafiche stampate manualmente ad inchiostro su carta, secondo una tradizione soprattutto rinascimentale. Particolare modalità esecutiva, oggi non usata spesso perché necessità di grande abilità tecnica e competenze, nelle quali l’artista eccelle. L’esposizione consente ad Antonio Croce di mettere in evidenza la sua idea di paesaggio, centrata sulle amate vedute della Maremma, tra rapide impressioni e desiderio di immensità, nonché di silenzio come un ritorno ad anni precedenti alla speculazione edilizia, particolarmente feroce sulla linea costiera.
Scrive la curatrice della mostra:
- «Croce si avvicina a quei territori per i casi della vita e, dall’alto Lazio fino al grossetano, ne percepisce via via, con la progressiva scoperta degli innumerevoli scorci paesistici, la prepotente suggestione che quelle terre offrono al suo animo sensibile d’artista. Grandi spazi, profondi silenzi animati dal sussurro del vento, ai cui ordini corrono veloci le nuvole. Esse lambiscono con il loro capriccioso andare l’orizzonte dorato di un campo di grano, si riflettono sulla superficie del mare infinito o fanno capolino tra le verdi colline, i cui fianchi scivolano leggeri, accarezzati e protetti da un’esuberante vegetazione mediterranea, non tralasciando di sfiorare, con le loro ombre, il grigiore dell’argilla ferita nei calanchi. […] Il suo sguardo si arricchisce di quelle variegate cromie del paesaggio e ne restituisce, nei suoi lavori pittorici, tutta l’intensità emotiva che essi suscitano nel suo spirito».

Le opere pittoriche di Antonio Croce offrono all’osservatore delle intense atmosfere nelle quali, i valori cromatici e luministici sono sapientemente combinati insieme, grazie alla rapidità del suo pennello che corre veloce sulla tela o sulla carta, offrendo una molteplice gamma di delicate emozioni.
Come ho scritto in un mio articolo per questo giornale, su di una precedente mostra dell’artista, Antonio Croce non nasconde una predilezione per le opere di Vincenzo Cardarelli che riposa, per suo lascito testamentario, nel cimitero di Tarquinia di fronte alla Civita etrusca, quella frequentemente evocata nelle sue poesie e nelle sue prose, identificata dal poeta come simbolo morale, oltre che tema autobiografico. https://www.dailygreen.it/viaggi-darte-tra-aurelia-e-maremma/- In questo articolo inoltre evocavo il suo incontro con lo scrittore toscano Alfio Cavoli, insegnante, storico e giornalista conosciuta a livello internazionale.

Di quell’incontro rimane sempre in Antonio la condivisione dello struggente attaccamento ad un territorio che sopravvive, nonostante le scellerate aggressioni, riuscendo ancora a lanciare gli ultimi bagliori di una vita in armonia con la natura, il cuore e l’anima.
L’esposizione è corredata da un catalogo critico nel quale il testo introduttivo della Direttrice del museo corano, Guendalina Viani, e quello critico della curatrice della mostra, Claudia Zaccagnini, accompagnano sapientemente la bella esposizione.

Cenni biografici: Croce Antonio (Roma 1953) si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1976, seguendo i corsi di Franco Gentilini per la pittura e di Arnaldo Ciarrocchi, coadiuvato da Fiorella Diamantini, per l’Incisione. Ha svolto attività di docenza in Discipline artistiche negli istituti scolastici, prima a Brescia e più tardi a Grosseto e nel Lazio. Parallelamente svolge attività artistica in molte città italiane dove espone la sua produzione pittorica e incisoria, grazie a numerose mostre personali e collettive. Le sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero.





























