Home C'era una volta Don Habib, bassista ma non solo…

Don Habib, bassista ma non solo…

SHARE

Il 21 aprile 1935 nasce a Montreal, in Canada, il contrabbassista e compositore Donald Habib, chiamato spesso Don.

Allievo di grandi maestri

Proveniente da una famiglia di musicisti studia per sei anni al Provincial Conservatory di Montreal e poi con Carmine Caruso e Benny Baker a New York. All’Eastman School il suo insegnante di contrabbasso è Fred Zimmerman, quello di composizione è Jimmy Giuffré, quello di improvvisazione è Adolphe Sandole, mentre per l’arrangiamento e l’orchestrazione si avvale degli insegnamenti di  Rayburn Wright e Manny Albam.

Versatile strumentista

Musicista assai versatile, suona anche la tromba, il pianoforte e le percussioni. Tra i grandi jazzisti con i quali ha avuto occasione di suonare ci sono Charlie Mariano, Jay Jay Johnson, Paul Bley, Sonny Stitt, René Thomas, Maynard Ferguson, Toshiko, Michel Legrand e Skitch Henderson. Muore il 17 aprile 2018.

Previous articleL’ONU riconosce il valore terapeutico della canapa
Next articlePer una vita più semplice: libro inedito di Edward Carpenter
Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".