Il 16 maggio 2007 Nicolas Sarkozy, il candidato gollista dell’UMP (“Union pour un Mouvement populaire”) è il nuovo Presidente della Repubblica Francese e si insedia nella carica che da dodici anni era stata ricoperta da Jacques Chirac.

Favorito dai sondaggi

Favorito da tutti i sondaggi Sarkozy ha ottenuto il 53,35% dei voti mentre la sua avversaria, la socialista Ségolène Royal si è fermata al 46,65 % dei suffragi. Figlio di immigrati ungheresi il cinquantaduenne neopresidente è avvocato ed è entrato presto nell’arena politica, militando nel partito gollista. Il suo nome completo è Michelle Sárközy de Nagy-Bócsa.

Una fine ingloriosa

Deputato dal 1977 Sarkozy ha ricoperto numerosi incarichi governativi, ma è salito alla ribalta nazionale come Ministro dell’Interno nei primi anni 2000, distinguendosi per una linea dura in tema di sicurezza e immigrazione. La sua presidenza terminerà nel 2012 quando verrà sconfitto da François Hollande. Negli anni successivi Sarkozy cercherà un ritorno in politica senza successo. La sua immagine pubblica verrà poi segnata da diversi scandali giudiziari, culminati in condanne penali per corruzione e traffico d’influenze.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".